UFFICIO LITURGICO NAZIONALE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

17 marzo – V Domenica

La Chiesa è una comunità che è certa della sua speranza: la nuova giustizia di Cristo è nel suo messaggio di salvezza universale.Il peccato di adulterio era per gli ebrei uno dei più gravi, non solo perché violava uno dei comandamenti della Torah, minando la cellula base della società, la famiglia, ma perché era equiparato all’idolatria: infatti […]
31 Gennaio 2013
La Chiesa è una comunità che è certa della sua speranza: la nuova giustizia di Cristo è nel suo messaggio di salvezza universale.
Il peccato di adulterio era per gli ebrei uno dei più gravi, non solo perché violava uno dei comandamenti della Torah, minando la cellula base della società, la famiglia, ma perché era equiparato all’idolatria: infatti il rapporto fra JHWH e il suo popolo era sponsale (si pensi al Cantico dei cantici). Una colpa da condannare senza alcuna remora. La donna qui viene scoperta con il suo amante: un’occasione per i farisei e gli scribi per mettere alla prova il rabbi di Nazareth, specialmente se sta parlano con la gente, nel cortile del Tempio. Avanzano così il loro quesito: è giusto lapidarla, come Mosè ha ordinato? Gesù è seduto, come era usuale per i rabbini, e scrive per terra. All’insistenza degli interlocutori, alza il capo e risponde che solo chi è senza peccato può scagliare la pietra; poi abbassa lo sguardo e si rimette a scrivere. Tutti lasciano cadere le pietre e se ne vanno. La risposta di Gesù è molto chiara: «Chi di voi è sempre stato fedele a Dio? Chi di voi ha sempre messo al centro della propria vita Dio e ciò che vuole? In definitiva, chi ha amato Dio con un amore puro?». Rimasti soli, Gesù rialza il capo e dice alla donna che lui non la condanna e le chiede di non peccare più. Gesù non ci aspetta per rinfacciarci le nostre infedeltà, ma ci aspetta per perdonarci e darci una nuova occasione. È seduto a terra, perché solo stando chinato può guardare negli occhi chi è abbattuto dal peccato, dalla sofferenza, dal dolore; solo se si chinati è possibile prendere il braccio dell’altro e rimetterlo in piedi. Con la risposta alla donna, Gesù le ridona la dignità che lei e gli altri avevano stracciato.